Il Dismorfismo Corporeo e Il Business della Bellezza

Il Dimorfismo Corporeo

e

Il Business della bellezza

 

Come argomento per la tesi magistrale ho scelto di fare una piccola ricerca dedicandomi ai temi del: Dimorfismo Corporeo e il business della Bellezza.

 

Questa tipologia di ricerca è stata grazie ai numerosi spunti che il mondo della televisione, siti vari, blog, riviste tematiche ci propone sotto ogni punto d vista e in più momenti della giornata.

Sono moltissime le riviste dedicate al bellezza, e divise anche per categorie specifiche come make-up, moda, fitness che escono con regolarità nelle edicole, ma anche online con articoli dedicati e newsletter per aggiornare le lettrici ed i lettori sui temi più importanti e più in voga del momento.

 

La prima domanda che mi sono fatta è stata:

” Quanto è importante quindi, apparire, essere belli, e cosa significa essere belli nella nostra società?”

 

la mia tesi, quindi, partendo dalla domanda su quanto il business della bellezza, e la voglia di seguire un immagine di perfezione potesse portare le persone ad immaginare un corpo diverso, avere anche delle piccole o grandi “fisse” riguardanti una o più parti del proprio corpo, la loro voglia di cambiare, la loro voglia di perfezionarsi e cosa significava per loro pensare al loro difetto e alla voglia di cambiare.

 

Parliamo con chi di bellezza se ne intende…

Per approfondire in maniera precisa questa tematica ho iniziato il lavoro facendo una ricerca e scendendo sul campo, ovvero sono andata nei panni di intervistatrice per una ricerca universitaria, ma anche come cliente in incognito, per sentire pareri di Chirurgi estetici, estetiste e parrucchiere, ma anche da una responsabile di profumeria e infine non per ultime con qualche diretta interessata.

 

é stato molto interessante mettere alla prova gli specialisti della bellezza , vedere le loro risposte durante i colloqui che venivano fatti in maniera consapevole e vedere anche il loro comportamento quando si trovano con clienti che vogliono acquistare il loro servizio-prodotto.

ho messo in relazione i due tipi di comportamento, non per creare delle distorsioni delle loro figure professionali, ma per capire meglio quanto alla fine, nonostante la loro competenza e la loro professionalità, la parte economica è la parte che fa da padrone e preferiscono cercare in qualche caso un compromesso per non veder sfumare la vendita.

 

Il grande mondo della bellezza, è una grande macchina economica,

capace di generare grossi guadagni, nuove possibilità di investimenti, di ricerca e di lavoro

e arrivare a tante tantissime persone.

 

una piccola parte delle bibliografia:

  • Scarinci, A., Lorenzini, R. (2015). Disturbo di dismorfismo corporeo. Assessment, diagnosi e trattamento. Milano: Franco angel
  • Shilder, P. (1950). The Image and appearance of the human body. New York: International University Press 1950
  • Siciliani, O., Dallago, L., Dalle Grave, R., Davoli, K., Lacquaniti, S., Santonastaso, P., et al. (2005). Alimentazione, immagine corporea, disturbi del comportamento alimentare e obesità. In: Bertinato, L., Mirandola, M., Rampazzo, L., Santinello, M., editors. Diventare adolescenti: salute e stili di vita nei giovani tra gli undici e i quindici anni. I risultati dello studio HBSC. Milano. McGraw-Hill 2005, pp.91-114
  • Simone, A. (2010). I corpi del reato. Sessualità e sicurezza nelle società del rischio. Milano-Udine: Mimesis
  • Stagi, L. (a cura di) (2010). Lavori in corpo. Pratiche ed estetiche di identità. Milano: Franco Angeli
  • Taggi, P. (2007). Morfologia dei format televisivi. Come si fabbricano I programmi di successo. Roma: Rai Eri
  • Thompson, J.K. et al. (1991). Development and validation of the Physical Appareance Related Teasing Scale. Journal of Personality Assessment, 56 (3),513-521
  • Verza, A. (2009). Sguardi, esposizione e rispecchiamenti. Estetica del femminile, in S. Capecchi, E. Ruspini (a cura di), Media, corpi, sessualità. Dai corpi esibiti al cybersex. Milano: Franco Angeli
  • Zanardo, L. (2010) Il corpo delle donne. Milano: Feltrinelli

 

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